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    Online Viewing Room a supporto delle fiere

    ONLINE VIEWING ROOM A SUPPORTO DELLE FIERE

    Strumento innovativo per sopperire alla mancanza degli eventi fisici.

    Negli ultimi mesi, a causa del lockdown, gli organizzatori di eventi culturali sono stati costretti a posticipare o addirittura cancellare gli appuntamenti programmati. 

    Non solo mostre ed esposizioni all’interno di musei e gallerie, ma anche eventi culturali e fiere d’arte, grandiose kermesse che hanno affrontato perdite per milioni di euro.

    Quale rimedio alla situazione contingente, gli operatori del settore e i direttori artistici hanno scelto di sopperire alla mancata fisicità attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie per l’arte: le Online Viewing Room.

    Le Online Viewing Room sono “stanze espositive virtuali” arredate di tutto punto, dove vengono collocate le opere d’arte che diventano quindi fruibili e visionabili dagli utenti e dai potenziali collezionisti.

    Già utilizzate nel mondo delle gallerie, come nel caso di Gagosian, David Zwirner e Massimo De Carlo, possono consistere sia in veri e propri ambienti ricostruiti in 3D, che in una pagina web dove è presente un elenco di opere con immagini e dettagli, in cui è possibile contattare direttamente la galleria di riferimento.

    Questo vale anche per le fiere d’arte, che diventano un “contenitore” virtuale delle opere e delle gallerie che normalmente partecipano alla fiera “fisica”.

    Vediamo due casi emblematici di fiere d’arte dove sono state utilizzate le Online Viewing Room:

    Art Basel 2020: Una delle fiere più importanti a livello mondiale, con migliaia di opere esposte e tre edizioni annuali a Miami, Hong Kong e Basilea. Queste ultime due, previste rispettivamente per marzo e giugno, sono state cancellate nella loro componente “fisica” mentre è stata creata una piattaforma online con una versione “virtuale”.

    Proprio in questi giorni infatti (dal 19 al 26 giugno), è attiva la versione “online”, con le Viewing Room. La piattaforma di Art Basel infatti, previa registrazione, consente di navigare tra le oltre 4000 opere presentate dalle 282 gallerie provenienti da tutto il mondo che partecipano all’evento.

    Le singole opere presentano una scheda dettagliata, il prezzo richiesto o il range attorno al quale le richieste si dovrebbero attestare, alcune immagini ad alta risoluzione ambientate in un contesto neutro e la possibilità di contattare la galleria per richiedere ulteriori informazioni oppure procedere all’acquisto opzionando l’opera.

    Per vedere l anteprima VIP di Art Basel guarda il video di Andrea Concas.

    Jonathan Monk, The World in Gay Pride Flags II, 2013, ospitato dalla Galleria Massimo Minini

    Il Progetto Fondamenta di Artissima: “Fondamenta non è una viewing-room, non è un tour virtuale, non è una mostra. È un progetto collettivo

    Questa è la frase che si legge nella pagina di Fondamenta, un progetto virtuale presentato dagli organizzatori della fiera d’arte Artissima di Torino con il suo direttore artistico Ilaria Bonacossa.

    A differenza di Art Basel, Fondamenta presenta cinque sezioni curate con opere selezionate, e una prevalenza di scultura e di opere concettuali.

    Queste sezioni (“Main Section”, “Present Future”, “Back to the Future”, “Disegni” e “New Entries”), hanno una barra in alto in cui è possibile filtrare le opere per prezzo, per artista, o cercare il nome della galleria a cui si è interessati.

    Cliccando sull’opera, compare la scheda con i dettagli, il prezzo e la possibilità di contattare facilmente la galleria.

    Un’immagine del progetto Fondamenta di Artissima

    Le online viewing rooms sono un’opportunità interessante sia per gallerie che per fiere d’arte, importante passo avanti nella digitalizzazione del mondo dell’arte che deve essere implementato, specialmente dal punto di vista della user experience, affinché diventi un efficace strumento di fruizione.

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